Marco Masini tra memoria e futuro: la voce senza tempo che abbraccia le generazioni di Dorotj Biancanelli - Roma.
- 19 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 9 apr
Roma, 18 ottobre - Palazzo dello Sport.
C’è un momento che cambia il ritmo di una fervida attesa, in cui il buio della sala diventa un unico battito. Le voci si smorzano e lo sguardo si illumina. Quando Marco Masini fa il suo ingresso, quella pausa si trasforma in un abbraccio collettivo: il palasport, sold out, si apre con applausi che profumano di anni di emozioni. L’inizio è con Allora Ciao e il pubblico comprende sin da subito che sarà una serata memorabile.
In cornice, i Trentacinque anni di onorata carriera e i trenta che lo accompagnano dall’uscita del suo album Il cielo della vergine: due ricorrenze che il cantautore toscano celebra con la consapevole sincerità e libertà espressiva che lo contraddistinguono.
Le canzoni si susseguono con partecipazione e regalano coinvolgimento emotivo ininterrotto in una narrazione sonora che incanta e che resta una continua sorpresa.
Intona Leggero in cui esprime e condivide la voglia di leggerezza intesa come conquista dopo il dolore, i fallimenti e il rimpianto.
Segue il confronto come espressione di dialogo interiore sul suo passato tra decisioni sospese e parti di vita non vissute come scelta personale.
Ma il brano è anche lo spunto per dare risposta a chi si è inventato il detto non è mai troppo tardi.
“Allora non deve essersi mai innamorato…” restituisce Masini. Un’espressione che racchiude tutta la consapevolezza di chi ha vissuto fino in fondo le proprie storie anche quando il finale non è stato teatro di quanto sperato. Si tratta di una riflessione che arriva dritta al cuore perché certe porte si chiudono e doverlo accettare diventa una forma d’amore verso sé stessi.
Seguono ancora numerosi brani che ripercorrono tappe importanti del suo percorso artistico.
Ma è con “T’innamorerai” che il Palazzetto esplode: il pubblico si alza in piedi e si fonde in un’unica voce, eccolo il momento in cui emozione e memoria diventano una sola cosa.
L’artista torna su sé stesso con il discernimento di chi non ha paura di affrontarsi allo specchio: “Hanno detto molte cose su di me in passato, che sono un cantante arrabbiato. Ma la rabbia serve, se ti iuta a cambiare le cose che non vanno, se ti fa migliorare, a condizione che non diventi mai violenza.” Parole che risuonano con la forza di un manifesto inciso nel tempo: la rabbia come spunto di ribellione, non come una condanna ingiusta.
Con Bella stronza e Vaffanculo quell’unisono continua e costituisce evidenza di quanto certe parole siano ancora vive, capaci di libertà e di provocare quanto basta.
La sua band, affiatata e impeccabile e, ogni suo collaboratore, lo accompagnano con energia e misura. Li presenta tutti uno ad uno con note di orgoglio, tra cui: Cesare Chiodo alla direzione musicale e al basso, Antonio Iammarino alle tastiere, Massimiliano Agati alla batteria, Alessandro Magnalasche e Lapo Consortini alle chitarre.E poi le due voci femminili, Chiara Marzaroli e Alice Spinelli, che aggiungono armonia e leggerezza in vocalizzi limpidi e aggraziati.
Nelle note finali c’è quell’emozione semplice e autentica di chi, per una sera, ha ritrovato un frammento di sé dentro una canzone.Masini si ferma un’istante, osserva il suo pubblica e ringrazia con il cuore di chi sembra quasi voler dire che il tempo può cambiare tutto, tranne l’autenticità di certi legami.
È così che comincia un altro nuovo viaggio: con Roma che dopo anni lo accoglie nuovamente, con la sua voce graffiante ma intensa, con quel sonoro delle sue produzioni musicali che sa di poesia e con quella sottile e inconfondibile ironia che lo rende, da sempre, uno degli artisti più autentici nel panorama musicale italiano e internazionale.
Il tour proseguirà il 24 ottobre a Milano (Unipol Forum) e il 25 ottobre a Firenze (Nelson Mandela Forum) per continuare un percorso che unisce generazioni e racconta la verità di un artista senza tempo.





Quanta attenzione per Marco Masini! Grandissimo artista
Tanta intensità nelle sue canzoni!
Tanta emozione in parole di qualità, complimenti!