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L’economista Dorotj Biancanelli a "Parole e Società": “L’Europa è forte ma incompiuta. La difesa? Deve servire anche ai cittadini”. Di Dorotj Biancanelli, Roma

  • 6 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Domenica 5 ottobre è andata in onda su Lazio TV una nuova puntata di “Parole e Società”, il programma condotto con eleganza e sensibilità dalla giornalista Rai, la Dott.ssa Paola Donnini, che ogni settimana apre uno spazio di confronto sulle tematiche più attuali.

Fra gli ospiti della serata, l’economista, scrittrice e opinionista, la Dott.ssa Dorotj Biancanelli, che ha affrontato con lucidità e passione alcune tra le questioni più delicate del panorama politico ed economico internazionale.

Fin dall’inizio, Biancanelli ha catturato l’attenzione degli spettatori con una riflessione diretta e incisiva sulle recenti dichiarazioni rilasciate nel mese di settembre del Ministro della Difesa, Guido Crosetto:

“L’Italia, ha spiegato, potrebbe disporre di uno scudo di difesa nazionale davvero efficace solo dal 2031. È un dato che preoccupa, perché oggi il nostro Paese non sarebbe in grado di fronteggiare un attacco su larga scala. Pensiamo ai droni, ai cyberattacchi, all’addestramento militare. Sono fragilità che accomunano gran parte d’Europa. Tuttavia, l’Europa non è sola e nemmeno l’Italia lo è: serve un bilancio della difesa mirato, senza sprechi, che non sottragga risorse a sanità, istruzione e transizione ecologica”.

L’economista ha poi proposto una visione moderna della sicurezza, fondata su una logica di “dual use”, ovvero di doppio utilizzo:

“Un drone militare, ad esempio, può essere impiegato anche per il controllo del territorio e la prevenzione degli incendi. Difendersi non significa volere la guerra, ma impedirla e scoraggiarla”.

Ha seguito la domanda della Donnini che si è rivelata quanto mai attuale, alla luce degli ultimi sviluppi sul fronte europeo. Parlando di Unione Europea, Biancanelli ne ha evidenziato la natura complessa:

“È una costruzione straordinaria ma incompiuta. È forte perché rappresenta una potenza economica mondiale, trainata dalla transizione digitale e verde. Ma è anche fragile, perché le manca una voce unica in politica estera e in materia di difesa. Finché l’Europa non parlerà con un solo linguaggio, farà fatica a contare come merita nel panorama geopolitico internazionale”.

Nel corso del dialogo con la giornalista, si è parlato anche dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa e delle recenti mosse di Donald Trump:

“Il suo comportamento è ormai un cliché, una strategia elaborata in anticipo. Le manovre sui dazi, in genere fissati al 15%, con rare eccezioni fino al 50%, hanno colpito diversi settori, dalle automobili ai semiconduttori. L’Unione Europea, però, ha scelto la via della negoziazione, dimostrando responsabilità e visione. Una guerra commerciale non avrebbe giovato a nessuno”.

Con tono più personale, Biancanelli ha poi affrontato il tema delle manifestazioni per Gaza:

“Sono per lo più pacifiche, ma purtroppo la vicenda di settembre è stata strumentalizzata. Si è preso il comportamento di pochi per descrivere quello dei tanti, traslando il significato di un messaggio di pace in un problema di ordine pubblico. Serve equilibrio, bisogna punire i colpevoli ma proteggere il significato autentico di queste manifestazioni”.

L’intervista si è conclusa in un clima di sincera cordialità, restituendo al telespettatore l’impressione di un confronto autentico e concreto, ricco di spunti di riflessione sul presente e sulle sfide future dell’Unione europea.


 
 
 

3 commenti

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Ospite
23 ott 2025
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Dorotj Biancanelli è preparatissima e professionale una vera economista.

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Ospite
23 ott 2025
Valutazione 5 stelle su 5.

Preparatissima!

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Ospite
06 ott 2025
Valutazione 5 stelle su 5.

fantastica!

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Ciao, grazie per essere passato di qui

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