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Agosto di Summer Vibes accende Torvajanica: Piazza Ungheria si riempie tra musica, comicità ed emozioni con GHOST, Pablo e Pedro. A condurre Dorotj Biancanelli

  • 16 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Torvajanica, sul litorale romano, ha fatto da cornice alla serata del 9 agosto di Summer Vibes 2026 con Piazza Ungheria gremita e un pubblico arrivato fino al Belvedere. Un appuntamento che per oltre tre ore ha proposto musica dal vivo, comicità e momenti dedicati alla riflessione. Protagonisti i GHOST e Pablo e Pedro, accompagnati nel corso dell’evento dalla conduzione di Dorotj Biancanelli.

Ad aprire l’evento è stata la presentatrice, che ha rivolto i saluti istituzionali alla Sindaca di Pomezia Veronica Felici, sottolineandone la presenza sul territorio e l’attenzione verso le iniziative capaci di favorire occasioni di incontro. I ringraziamenti sono stati estesi all’Amministrazione comunale e agli Uffici Cultura e Spettacolo.

Scrittrice, saggista e opinionista televisiva, Dorotj Biancanelli ha portato sul palco anche l’esperienza maturata attraverso la formazione teatrale. La sua conduzione si è sviluppata seguendo le diverse tematiche dello spettacolo: ha introdotto alcuni dei momenti più intensi della serata recitando testi legati ad alcuni dei brani iconici della Band come “Il mio nome è la dignità”, “Il cuore del mondo” e “La cura” di Franco Battiato. Una versatilità che le ha permesso di accompagnare i diversi ritmi della serata senza interromperne la continuità.

La prima parte dello spettacolo ha visto come protagonisti i GHOST, formazione nata dal percorso artistico dei fratelli Alex ed Enrico Magistri. Una storia costruita nel tempo attraverso ricerca musicale, studio e un’identità rimasta fortemente legata ai temi delle relazioni, dei sentimenti e dei valori umani.

Con Alex Magistri alla voce e al sax ed Enrico Magistri alle tastiere, la formazione ha visto sul palco anche Thomas Verderosa alle chitarre elettrica e acustica, Nick Valente al basso e Simone Mozzato alla batteria. Alle tastiere, Enrico Magistri ha confermato una presenza musicale di grande spessore, dando solidità e carattere agli arrangiamenti e accompagnando con grande sensibilità i diversi passaggi dello spettacolo. La danza ha inoltre accompagnato con stile alcuni momenti dell’esibizione.

L’apertura affidata ad “Aveva perso la testa” ha dato il via a un repertorio nel quale i brani della band si sono alternati ad alcune cover.

Proprio all’interno di questo percorso ha trovato spazio uno dei messaggi rivolti alle nuove generazioni. Dorotj Biancanelli ha richiamato l’attenzione sul valore della sensibilità, invitando soprattutto i più giovani a non interpretarla come sinonimo di debolezza. Emozionarsi, chiedere aiuto, cercare una carezza o tendere una mano sono stati presentati non come segni di fragilità, ma come manifestazioni profondamente umane.


 
 
 

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